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La settimana al Campo San Teodoro Liberato dal 14 al 20 maggio

Settimana di lavoro al Campo San Teodoro Liberato

Mercoledì 16 maggio ore 17.30


Venerdì 18 maggio ore 17.30


Sabato 19 maggio a partire dalle ore 9.30, fino al pomeriggio "RugbyFest"
nel corso della giornata, oltre ai "cantieri" per la sistemazione dell'impianto, workshop di avviamento al rugby per piccoli e grandi, con gli allenatori ed i ragazzi dei briganti, della Sguna Rossa, della asd Dusmet.

Domenica 20 maggio ore 10.00 "cantieri aperti"

Come sempre Vi ricordiamo che è meglio portare guanti da lavoro e scarpe chiuse, meglio ancora qualche attrezzo!

Per qualsiasi informazione potete contattarci attraverso la mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  oppure attraverso il gruppo attivo su facebook http://www.facebook.com/campo.santeodoroliberato

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Maggio 2012 06:17)

 

Primo Maggio al San Teodoro Liberato

Vi invitiamo a passare il Primo Maggio al campo

San Teodoro Liberato.

A partire dalle 9.00 giardinaggio estirpativo,

torneo di rugby a sette,

lezioni di danza africana, musica e maxigrigliata

portarsi zappe rastrelli e paradenti…

ingresso dal viale s.teodoro di fronte
al centro iqbal masih

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Aprile 2012 07:19)

 

Prodigiosi briganti, la lotta continua

http://www.argocatania.org/2012/04/16/i-briganti-un-prodigio-a-librino-2/

dall'articolo: 
...  Briganti, a questo punto, si propongono per l’affidamento dell’impianto. A sostegno di questa proposta realizzano una petizione di firme (circa 7.000 le firme raccolte) e tutta una serie di iniziative seguite ed appoggiate con entusiasmo da molti cittadini catanesi. Anche il presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi esorta, in un comunicato, il Comune di Catania a prendere in considerazione l’appello dei Briganti. ... 

... “La nostra battaglia per questo impianto parte da un’idea molto concreta: in un contesto come quello di Librino non gestire la cosa pubblica può considerarsi un crimine. Il Comune nega, di fatto, l’esistenza del campo da rugby, che ovviamente c’e’ ed è sotto gli occhi di tutti. Si tengono chiusi degli impianti che sono nostri. Non accettiamo passivamente l’indifferenza di chi si considera padrone di questi impianti ma non lo è affatto. I veri padroni di questo impianto sono i cittadini di Librino. Intendiamo riappropriarci di questi spazi con ogni mezzo necessario”...

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Ultimo aggiornamento (Lunedì 16 Aprile 2012 08:34)

 

Un 25 aprile da ricordare, un 25 aprile di Liberazione

25 aprile 2012
Dopo sei anni di richieste e proposte di ogni tipo, dopo aver avuto incontri con tre o quattro assessori (ormai abbiamo perso il conto) che si sono succeduti in questi anni, ricevendo risposte tra le più disparate, ma mai concrete, mai operative, mai con una volontà vera di trovare delle soluzioni, spesso in contraddizione le une con le altre, dopo avere promosso una petizione con oltre 7000 firme raccolte, dopo che anche il presidente della Federazione Rugby Italiana aveva lanciato un'appello ai nostri amministratori, anche questo ignorato, dopo che l'assessore in carica ha affermato che l'impianto era fruibile, dimostrando di non avere alcuna cognizione dello stato disastroso e disastrato dell'impianto (documentato pubblicamente da noi, dalle tv, dai giornali), ieri 25 aprile 2012 si è deciso di andare a Liberare questa struttura in agonia. 
Abbiamo maturato la convinzione che sia giunto il momento di intervenire esclusivamente con le nostre forze, perchè crediamo sia un dovere civico muoversi in prima persona scavalcando chi avrebbe l'obbligo della gestione ed invece lascia nel più completo degrado il patrimonio pubblico, nostro, della città.
Si è appena cominciato, c'è tanto lavoro da fare, ma è stato un meraviglioso inizio, con centinaia di persone che hanno speso il proprio tempo e dedicato le proprie energie a ripulire, spostare, mettere in sicurezza i tombini scoperchiati, ripristinare gli accessi. Una giornata memorabile, conclusa con un momento assembleare durante il quale si è condivisa l'idea di non lasciare nulla di intentato. Già si stanno pensando iniziative e progetti per sostenere i lavori, grazie al prezioso contributo di tutte le strutture associative, sportive e le persone che hanno deciso di partecipare. Il primo appuntamento c'è già è il prossimo Primo Maggio festa dei lavoratori che festeggiaremo al Campo San Teodoro Liberato tra lavoro, sport ed arte, e presto sarà pronto un calendario di interventi con l'obiettivo di rendere fruibile l'impianto, anche parzialmente, entro poche settimane.
In bocca a lupo a tutti noi e grazie a chiunque ha dato o voglia dare il proprio contributo a questo percorso di dignità e di emancipazione!

Campo San Teodoro Liberato.
per chi vuole dare la propria disponibilità a dare un contributo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Aprile 2012 07:19)

 

Quelle madri che non ci stanno

Il Campo San Teodoro non esiste…ma va!?! o dell’ignoranza (in generale). Da un gruppo di mamme di piccoli Briganti

"In merito alla questione del Campo San Teodoro e alla risposta data dall’Assessore alle attività sportive del Comune di Catania, Ottavio Vaccaro, alla richiesta del Presidente nazionale della FIR, Giancarlo Dondi, di prendere in considerazione l’appello dei Briganti Rugby, teniamo a dire due cose. 
Primo, nell’aprile dello scorso anno, com’è noto, i Briganti hanno dato il via ad una campagna di raccolta firme per ottenere la gestione dell’impianto sportivo ed è risaputo che nell’occasione di un incontro in assessorato richiesto per la presentazione di dette firme hanno provveduto ad informare l’assessore stesso ed i suoi collaboratori dell’esistenza di uno stanziamento di fondi europei dedicato alla ristrutturazione ed al completamento di detto impianto sportivo. I Briganti, quindi, è da notare, hanno informato i nostri amministratori dell’esistenza di questi fondi. Va beh, direte voi, al bando i formalismi. Si tratta, però, (e questo non possiamo sottovalutarlo) di 4 milioni di euro, destinati interamente alla ristrutturazione del complesso sportivo S. Teodoro di Librino dal Piano Regionale per l’impiantistica sportiva del 10/02/2011. Questi soldi che fine hanno fatto? Ce lo chiediamo da tempo. Che fossero previsti per un campo da rugby o da pallacanestro poco importa, ma qualcuno è in grado di risponderci? Questi sono fatti: da una parte, un impianto abbandonato al degrado con un campo incompleto e dall’altra uno stanziamento di fondi che potrebbero renderlo perfettamente fruibile alla comunità.

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Ultimo aggiornamento (Giovedì 12 Aprile 2012 19:13)

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